TONICO O NON TONICO, QUESTO E' IL DILEMMA

Spesso il tonico è considerato un elemento facoltativo di una corretta beauty routine quotidiana, ma sarà proprio così’?

Ebbene sì, siamo proprio di fronte ad un “dilemma shakespeariano”: tonico sì oppure tonico no? Si tratta di una mera trovata commerciale o di un prodotto che ha un suo ruolo specifico ed importante nella pratica della pulizia del viso? Spesso nel mondo della detersione si possono avere pareri alquanto contrastanti a sostegno dell’una o dell’altra tesi e allora non ci resta che cercare di fare chiarezza, occupandoci di comprendere la natura e reale funzione del tonico stesso.

Sicuramente a molte di noi sarà capitato di dimenticare il suo utilizzo quando ci apprestiamo a pulire la nostra pelle, in alcuni casi poi considerandolo alla stregua di orpello, insomma la cenerentola dei prodotti per la detersione.

Ma allora che cos’è un tonico?

Si tratta di un detergente liquido usato a completamento dei trattamenti di detersione del viso,

il secondo step nella fase di rimozione del make up, dopo l’uso del latte detergente o affini.

Il tonico infatti permette di eliminare i residui di trucco e latte, ripristina il ph della pelle alterato dalla rimozione delle impurità e aiuta a far respirare la cute, a ossigenarla oltre che a chiuderne i pori.  In aggiunta a ciò, a seconda dei componenti in esso presenti, esso svolge un’azione di tipo rinfrescante, purificante, addolcente, decongestionante, umidificante, astringente. Da ultimo ma non meno importante, predispone la cute ad un migliore assorbimento di trattamenti che verranno applicati successivamente.

Da un punto di vista chimico si tratta di una soluzione acquosa o idroalcolica, contenente generalmente da 1 al 5% di umettanti, 1- 10% di sostanze funzionali per lo piu’ di origine vegetale.

Base acquosa può essere acqua distillata semplice o pregiate acque distillate aromatiche di rosa, fiori arancio, hamamelis, camomilla, tiglio, malva e bardana.

Alcool a concentrazioni non eccessive (fino a 10%), il che solubilizza meglio le essenze presenti e conferisce azione rinfrescante e astringente.

Umettanti quali glicerolo, sorbitolo, mannitolo.

Acidificanti o sostanze che permettono al tonico di avere un ph isoepidermico (es acido citrico, lattico).

Sostanze funzionali: conferiscono al tonico specifiche caratteristiche diverse in base al tipo di pelle considerato.  Ricordiamo estratti vegetali vari, ma anche urea, allantoina, derivati proteici, vitamine e AHA.

Come scegliere il tonico più adatto?

Per scegliere il tonico più corretto è fondamentale conoscere a fondo la propria tipologia di pelle. Se abbiamo una cute grasse e oleose sarà utile una formulazione alcolica con estratti vegetali astringenti e sebo-riequilibranti. Se la pelle è secca niente alcol, ma estratti vegetali ricchi in mucillagini quali aloe e malva, calendula per citarne alcuni. Passando alle pelli sensibili e/o con couperose meglio orientarsi su formulazioni alcol free con elementi vegetali ad azione addolcente, rinfrescante come camomilla, tiglio, melissa ecc..

Le pelli mature necessitano invece dell’uso di un tonico con estratti elasticizzanti e rassodanti tra cui equiseto, echinacea e ginseng, con aggiunta di illuminanti e rinfrescanti se abbiamo un colorito spento (mentolo, limone, salvia).

A seguito di quanto detto in precedenza sembra proprio che il tonico sia un elemento fondamentale da inserire in una beauty routine quotidiana corretta e efficace, ma se ci fosse ancora qualcuno scettico al riguardo non resta altro che…provare per credere! Prova il nostro Et Charmante

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